I lupi grigi possiedono l’abilità di discriminazione vocale

I lupi grigi possiedono l’abilità di discriminazione vocale

Lo studio pubblicato su Animal Cognition la scorsa settimana rivela che i lupi grigi (Canis lupus) possiedono l’abilità di discriminazione vocale, proprio come i nostri compagni più stretti, i cani.1

In uno studio straordinario che getta nuova luce sulle capacità cognitive degli animali, i ricercatori hanno trovato prove che i lupi possiedono la capacità di distinguere tra voci umane familiari e non familiari. Questa capacità, precedentemente osservata nei cani domestici, i loro parenti più stretti, indica che il talento dei cani nel riconoscere le voci dei loro proprietari potrebbe non essere solo il risultato dell’addomesticamento.

Secondo gli etologi, i risultati sfidano la nostra comprensione della comunicazione interspecie e forniscono approfondimenti sulle origini evolutive delle capacità di riconoscimento vocale. Quindi, in che modo i ricercatori hanno determinato se i lupi possono distinguere tra voci umane familiari e non familiari?

Lo studio, condotto da un team di ricercatori utilizzando il paradigma assuefazione-disabituazione, ha coinvolto lupi in cattività e registrazioni di riproduzione delle voci dei loro custodi e di voci di estranei. Queste registrazioni contenevano frasi sia familiari che non familiari. Misurando la durata della risposta dei lupi, i ricercatori hanno potuto determinare se i lupi potevano distinguere tra le voci di individui familiari e non familiari.

I risultati dello studio sono stati affascinanti e significativi. I lupi hanno mostrato una durata di risposta significativamente più lunga quando esposti alle voci dei loro custodi rispetto a voci non familiari. Ciò suggerisce che i lupi possiedono la capacità di distinguere tra voci umane familiari e non familiari, simili ai cani. I risultati implicano che questa abilità probabilmente esisteva nel loro antenato comune e potrebbe essere una capacità generale tra i vertebrati di riconoscere individui di specie diverse.

Ma cosa significa questo per le interazioni sociali tra i lupi?

Riconoscere voci familiari potrebbe aver offerto vantaggi ai lupi ancestrali in varie interazioni sociali, come la cooperazione e le strategie di caccia. I lupi sono animali altamente sociali che vivono in unità familiari unite chiamate branchi. Una comunicazione efficace è fondamentale per coordinare le attività all’interno del branco, che si tratti di cacciare insieme o difendere il territorio. La capacità di distinguere tra voci umane familiari e non familiari avrebbe potuto facilitare tale comunicazione, consentendo una cooperazione più efficiente e potenzialmente migliorando la sopravvivenza complessiva del branco.

I risultati dello studio fanno luce sulle origini evolutive dell’abilità di discriminazione vocale

Le implicazioni dello studio vanno oltre i lupi e i cani. Il fatto che i lupi in cattività, nonostante la loro distinzione dai cani domestici, mostrino una discriminazione vocale familiare suggerisce che questa capacità potrebbe essere più diffusa tra i vertebrati di quanto si pensasse in precedenza. Ciò solleva una domanda entusiasmante: potrebbero anche altre specie di animali selvatici possedere la capacità di distinguere tra voci umane familiari e non familiari?

Considerando le origini evolutive delle capacità di riconoscimento vocale, è interessante speculare sulle pressioni selettive che potrebbero aver influenzato questa abilità. Ad esempio, i lupi ancestrali in grado di distinguere le voci umane familiari avevano maggiori possibilità di sopravvivenza e successo riproduttivo?

La cooperazione e una comunicazione efficace sono fondamentali in natura e la capacità di riconoscere individui di specie diverse, come gli umani, potrebbe aver facilitato questi aspetti vitali dell’interazione sociale.

Approfondiamo meglio l’argomento! Sebbene lupi e cani condividano un antenato comune, le loro strade si sono divise a causa dell’addomesticamento. Tuttavia, questo studio suggerisce che la capacità di riconoscere le voci umane familiari probabilmente precede il processo di addomesticamento.

I cani, attraverso la loro associazione di lunga data con gli umani, potrebbero aver mantenuto e perfezionato ulteriormente questa capacità nel corso di migliaia di anni di pressioni selettive e stretti legami sociali. L’intricata interazione tra genetica, comportamento e fattori ambientali nella formazione di questo tratto cognitivo richiede ulteriori esplorazioni.

Comprendere le capacità cognitive degli animali ha implicazioni significative per il loro benessere e la loro gestione, in particolare in ambienti in cattività. La scoperta che i lupi in cattività possono discriminare tra voci umane familiari e non familiari implica che la fornitura di voci familiari in cattività potrebbe avere un impatto positivo sul loro benessere.

Gli animali in cattività spesso sperimentano stress e isolamento a causa della mancanza di stimoli sociali e ambientali che incontrerebbero in natura. Incorporando voci familiari nel loro ambiente, i custodi potrebbero potenzialmente alleviare alcuni degli effetti negativi della prigionia, fornendo un senso di familiarità e riducendo i livelli di stress.

Ciò solleva un’altra domanda intrigante: l’uso di voci familiari potrebbe avere effetti positivi simili su altre specie in cattività?

Esplorare l’impatto delle voci familiari su varie specie in cattività potrebbe aprire nuove possibilità per migliorare il loro benessere. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che alcune specie, come uccelli e primati, possono anche riconoscere individui familiari. Se questi animali mostrano risposte simili a voci familiari come fanno i lupi, ciò potrebbe indicare che fornire segnali uditivi da individui familiari potrebbe migliorare i loro ambienti in cattività e contribuire al loro benessere generale.

Inoltre, i risultati dello studio sulla capacità dei lupi di distinguere tra voci umane familiari e non familiari richiedono ulteriori indagini sui meccanismi sottostanti coinvolti. Quali segnali specifici usano i lupi per distinguere le voci? È il tono, il ritmo o altre caratteristiche acustiche? Comprendere i fattori precisi su cui si basano i lupi quando riconoscono le voci familiari potrebbe approfondire la nostra comprensione dei processi cognitivi coinvolti nel riconoscimento vocale tra gli animali.

Inoltre, lo studio della discriminazione vocale in diverse specie di animali selvatici potrebbe fornire spunti degni di nota nel campo della comunicazione animale.

Mentre molte ricerche si sono concentrate sulle vocalizzazioni all’interno delle specie, come il canto degli uccelli o le vocalizzazioni dei primati, esplorare come gli animali percepiscono e differenziano le voci umane aggiunge una dimensione unica alla nostra comprensione della comunicazione interspecie. Indagare sulle capacità di riconoscimento vocale in varie specie potrebbe offrire indizi sulle origini evolutive di questa abilità cognitiva e far luce sul potenziale di comunicazione tra specie.

  1. Gammino, B., Palacios, V., Root-Gutteridge, H. et al. “Grey wolves (Canis lupus) discriminate…human voicesAnimal Cognition, June 20, 2023[]
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